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Borsa svizzera: apre lieve in ribasso

Keystone-SDA

La borsa svizzera apre in lieve ribasso l'ultima seduta della settimana: alle 09.02 l'indice dei valori guida SMI segnava 11'706,56 punti, in flessione dello 0,08% rispetto a ieri.

(Keystone-ATS) Il mercato prende atto della chiusura negativa di Wall Street (Dow Jones -0,53% a 43’914,12 punti, Nasdaq -0,66% a 19’902,84 punti) e guarda anche all’andamento delle piazze asiatiche, Tokyo in primis (Nikkei -0,95% a 39’470,44 punti).

Ieri la Banca nazionale svizzera (BNS) e la Banca centrale europea (Bce) hanno abbassato i tassi, la BNS in modo anche più marcato di quanto atteso, e un taglio è atteso la settimana prossima anche da parte della Federal Reserve. Secondo gli esperti l’evoluzione in atto dovrebbe avere un effetto positivo sui prezzi delle azioni anche per il prossimo anno. È infatti probabile che torni a prevalere il cosiddetto “principio TINA” (There Is No Alternative, non ci sono alternative): con i tassi di interesse ai minimi storici le obbligazioni diventano meno appetibili delle azioni.

Uno smartphone mostra l’app SWIplus con le notizie per gli svizzeri all’estero. Accanto, un banner rosso con il testo: ‘Rimani connesso con la Svizzera’ e un invito a scaricare l’app.

Nelle prossime sedute però non è atteso un gran movimento: “il 2024 è finito, nessuno qui crede in un rally di fine anno”, ha affermato un trader. Questo sebbene diversi impulsi – primi fra tutti a livello macroeconomico – non mancheranno.

Sul fronte interno al centro dell’attenzione figura Swiss Re (+0,53%), che si è prefissata l’obiettivo di un utile di 4,4 miliardi di dollari nel 2025 e ha annunciato una crescita dei dividendi. Fra gli altri valori SMI il più ispirato è Kühne+Nagel (+0,88%), mentre il meno convincente Lonza (-0,62%).

Nel mercato allargato i riflettori sono puntati su Galderma (+0,01%), che beneficia di una raccomandazione nell’Ue per il Nemolizumab, un preparato per il trattamento del prurito di persone affette da dermatite. SoftwareOne (+1,31%) ha annunciato che le discussioni in vista di una possibile fusione con la società informatica norvegese Crayon Group sono a uno stadio avanzato.

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