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Dimissioni capo dell’esercito Süssli e direttore SIC (commissione)

Keystone-SDA

Ora è ufficiale. Il capo dell'esercito Thomas Süssli e il direttore del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) Christian Dussey hanno rassegnato le dimissioni.

(Keystone-ATS) Lo ha confermato oggi all’agenzia Keystone-ATS la presidente della Commissione della politica di sicurezza del Nazionale (CPS-N) Priska Seiler-Graf (PS/ZH). Quest’ultima ha aggiunto che la ministra della difesa Viola Amherd non ha fornito dettagli. Era previsto che l’annuncio fosse reso pubblico domani al termine della settimanale seduta del Consiglio federale.

Agli occhi della consigliera nazionale socialista, l’indiscrezione è una presunta violazione del segreto d’ufficio. Spetta ora al Governo decidere se perseguire penalmente il caso.

La notizia delle doppie dimissioni era stata anticipata stamane dalla Neue Zürcher Zeitung, ma né il servizio stampa del Dipartimento federale della difesa (DDPS), né l’ufficio stampa dell’esercito svizzero avevano voluto confermare l’informazione a Keystone-ATS.

Stando alla NZZ, Süssli avrebbe rassegnato le dimissioni a fine gennaio con effetto alla fine dell’anno. Dal canto suo Dussey avrebbe annunciato le dimissioni pochi giorni prima per fine marzo 2026.

Questi annunci, ora confermati da Seiler-Graf, giungono in un momento delicato per il Dipartimento federale della difesa. In gennaio la consigliera federale Viola Amherd aveva annunciato le sue dimissioni per fine marzo e ieri sono emersi i dettagli di uno scandalo di corruzione per svariati milioni di franchi presso Ruag, l’azienda di armamenti di proprietà della Confederazione.

Süssli, 58 anni, argoviese, era diventato capo dell’Esercito svizzero nel 2020, dopo aver diretto la Base d’aiuto alla condotta, succedendo a Philippe Rebord. Dal canto suo, il vallesano Dussey, nato nel 1965, ha assunto l’incarico di direttore del SIC, i servizi segreti svizzeri, nel 2022. In precedenza, era stato ambasciatore svizzero in Iran.

Oltre a Süssli e Dussey, anche il capo delle Forze aeree Peter Merz ha annunciato di recente che lascerà il DDPS. In ottobre, diventerà il nuovo capo della società per il controllo aereo Skyguide.

Insomma, per il futuro consigliere federale – che verrà eletto il prossimo 12 marzo quale successore di Viola Amherd – non avrà vita facile. Dovrà affrontare da subito anche questioni legate al personale del DDPS.

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