Bisogna costringere l’economia svizzera a rispettare i limiti della natura?
Il 9 febbraio il popolo svizzero voterà sull'iniziativa sulla responsabilità ambientale. Il testo prevede che l'economia rispetti i limiti del pianeta. Katy Romy, la nostra corrispondente parlamentare, ci spiega qual è la posta in gioco in questa consultazione.
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Julie ha lavorato come reporter radiofonica per la BBC e per radio indipendenti in tutto il Regno Unito prima di arrivare a Radio Svizzera internazionale, diventata poi swissinfo.ch, come produttrice. Dopo la scuola di cinema ha lavorato come realizzatrice cinematografica indipendente. È a swissinfo.ch dal 2001.
Corrispondente a Palazzo federale per SWI swissinfo.ch, decodifico la politica federale per le svizzere e gli svizzeri all’estero.
Dopo gli studi presso l’Accademia di giornalismo e dei media dell’Università di Neuchâtel, il mio percorso professionale mi ha dapprima portato nei media regionali, nelle redazioni del Journal du Jura, di Canal 3 e di Radio Jura bernois. Dal 2015, lavoro nella redazione multilingue di SWI swissinfo.ch, dove continuo a svolgere il mio mestiere con passione.
Nel 2024, il 27 maggio, la Svizzera aveva già raggiunto il giorno del superamento (Overshoot Day). Ciò significa che aveva consumato tutte le risorse che la natura può fornire e rinnovare.
Per proteggere il pianeta, i Giovani Verdi vogliono fare in modo che in Svizzera non ci sia più un Overshoot Day. Per questo hanno lanciato un’iniziativa volta a costringere l’economia del Paese a rispettare i limiti globali. Il testo fissa una scadenza di 10 anni per il raggiungimento di questo obiettivo, ma non propone alcuna misura concreta.
Il concetto di limiti planetari è stato inventato nel 2009 dallo Stockholm Resilience Centre, un centro di ricerca dell’Università di Stoccolma. Definisce nove soglie che non devono essere superate se si vuole che l’umanità viva in un ecosistema sicuro: cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, consumo di acqua, uso del suolo, emissioni di azoto e fosforo, acidificazione degli oceani, aerosol atmosferici, riduzione dell’ozono e inquinamento chimico.
L’iniziativa è sostenuta da una coalizione di ONG e partiti politici di sinistra. Ma è osteggiata dal Governo, dal Parlamento, dagli ambienti economici e dai partiti di destra e centristi. Essi ritengono che il testo dei Giovani Verdi minacci la prosperità del Paese e che le leggi in vigore in Svizzera siano sufficienti.
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Il popolo svizzero voterà il 9 febbraio sull'iniziativa popolare "per la responsabilità ambientale". Il testo dei Giovani Verdi chiede che l'economia prenda in considerazione i limiti del pianeta.
L’iniziativa per la responsabilità ambientale vuole che l’economia svizzera rispetti i limiti planetari. Un passo necessario o la prosperità della Confederazione ne risentirebbe troppo?
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