Oggi in Svizzera
Care svizzere e cari svizzeri all’estero,
oggi vi parlo di un fatto regionale. A Bellinzona, capitale del canton Ticino e comune di circa 45'000 persone, in questi giorni si è aperta un’accesa discussione politica.
Il tema di tante discussioni e del contendere politico è la richiesta di spostare di un giorno la seduta del legislativo comunale perché coincide con il primo derby stagionale di hockey su ghiaccio Ambrì Piotta-Lugano.
Sappiamo che in Ticino l’hockey è quasi una religione e il derby la sua celebrazione ma è giusto che la politica si fermi per una partita? Con questo interrogativo vi ascio alla lettura del bollettino odierno.
Continua ad aumentare il consumo di energia rinnovabile in Svizzera.
In questi tempi si parla tanto di energia. È notizia di oggi che anno dopo anno, lentamente, la quota di energie rinnovabili consumate in Svizzera continua a progredire. Come informa l’Ufficio federale dell’energia (UFE), a fine 2021 ha raggiunto l’80% del consumo finale (2020: 76%).
È la corrente prodotta dalle centrali idroelettriche che si ritaglia la parte del leone con una quota del 68% (2020: 66%). Le “nuove” energie rinnovabili, ossia il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico su piccola scala e la biomassa, rappresentano solo l’11,5% del consumo. Nel 2020, questa quota era del 10,3%. L’elettricità di origine nucleare scende a quota 18,5% (19,9% nel 2020).
Se circa il 79% di questa elettricità è stata prodotta in Svizzera, nel caso del nucleare la provenienza è quasi esclusivamente elvetica. Infine, una piccola percentuale dell’elettricità fornita nel 2021 è di origine fossile (1,87% rispetto all’1,8% del 2020).
- Ne dà notizia il portale tio.chCollegamento esterno con un contributo approfondito.
- Il comunicato Collegamento esternodell’Ufficio federale dell’energia.
- In breve, la politica energetica della ConfederazioneCollegamento esterno.
Altri sviluppi
Aggiornata l’applicazione “Covid Certificate” per facilitare chi viaggia all’estero.
In Svizzera nessuno più vi chiede il certificato di vaccinazione contro il Covid ma l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha comunque voluto aggiornare l’applicazione “Covid Certificate”. Cosa cambia? Il riquadro “Validità in Svizzera” verrà soppresso e sostituito con la data della vaccinazione o del test. Il tutto per dare un’informazione utile per chi viaggia all’estero.
L’UFSP ha precisato che l’aggiornamento è stato avviato oggi e sarà disponibile al più tardi entro la fine della settimana via app o play store. L’aggiornamento è stato deciso poiché sull’applicazione di numerosi cittadini svizzeri è comparso un banner giallo con la scritta “scadenza imminente”. Ciò non ha conseguenze in Svizzera, poiché l’obbligo del certificato Covid è stato abrogato nel febbraio 2022.
Non è così però ovunque. Sebbene le regolamentazioni differiscano a seconda dei Paesi, la maggior parte di essi ha abolito l’obbligo di avere un certificato Covid. Con vistose eccezioni: il certificato è ancora necessario per entrare negli Stati Uniti, in Canada, ma anche in diverse nazioni asiatiche.
- La notizia anticipata dalla RSICollegamento esterno.
- I viaggiatori sono invitati a informarsi sui siti delle autorità in questione. Qui le regole della IATACollegamento esterno.
- Tutte le cifreCollegamento esterno sulla malattia in Svizzera.
Truffe reali dal mondo virtuale: lanciata una campagna di sensibilizzazione contro i ciberattacchi.
Più il mondo diventa digitale, più la criminalità diventa virtuale (ma molto reale nei fatti!). In Svizzera, come nel resto del mondo possiamo immaginare, il numero di ciberattacchi via e-mail sta decisamente aumentando. Proprio per questo motivo il Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC) ha lanciato oggi una campagna sul tema nazionale denominata “S-U-P-E-R”.
Bisogna insomma sensibilizzare la popolazione su questo tema. I ciberattacchi oggi sono perpetrati soprattutto via e-mail. Così almeno comunica il NCSC. Come? I cibercriminali, chiamiamoli così, cercano di trarre in inganno le loro vittime promettendo cospicui guadagni, prospettando un’eredità di una persona sconosciuta o fingendo che il computer sia stato violato.
Sembra quasi impossibile beffare le persone in questa maniera, invece succede proprio così: un’azione apparentemente innocua, come cliccare su un link o aprire un allegato, può causare danni considerevoli. Insomma, prestate la dovuta attenzione. Solo così è possibile riconoscere rapidamente un messaggio fraudolento ed evitare il peggio.
- La notizia la potete trovare sul portale della RSICollegamento esterno.
- Sul sito appositamente allestito dal centro nazionale per la cibersicurezzaCollegamento esterno potete trovare tutti i consigli utili per non cadere nella rete dei cibercriminali.
- Aziende vittime delle truffe online. La notizia di alcuni giorni fa su tio.chCollegamento esterno.
Nei principali centri urbani elvetici c’è una carenza di alloggi. Una situazione destinata a durate nel tempo.
Apparentemente si continua a costruire, seppur con minor vigore. Eppure, nel mercato immobiliare svizzero continua ad acuirsi la carenza di alloggi. Secondo uno studio del Credit Suisse, il tasso di appartamenti sfitti nei principali centri urbani è infatti diminuito ulteriormente.
Qual è il motivo di questa carenza di appartamenti sfitti? Basando la analisi sui primi dati pubblicati da cinque cantoni e diverse città, gli analisti della banca ritengono che da un lato il calo sia dovuto al rallentamento dell’attività edilizia, dall’altro al forte aumento della domanda legata alla crescita economica e all’immigrazione.
Spiegato in breve, negli ultimi due anni il numero di permessi di costruzione per alloggi si è ridotto rispetto ai due anni precedenti. A questo si aggiungono i ritardi di cantieri dovuti alle interruzioni delle forniture. La domanda, d’altra parte, continua a crescere, favorita dalla forte ripresa economica e dall’immigrazione sostenuta.
- La notizia è stata riportata dal Corriere del TicinoCollegamento esterno.
- Il mercato immobiliare elvetico monitorato dal Credit SuisseCollegamento esterno.
- Per la concorrente UBS, per contro, il rischio di bolla immobiliare è molto alto, come potete leggere su tvsvizzera.it.
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