Schwanden (GL): una diga ora protegge le case

Dopo le devastanti frane di due anni fa a Schwanden (GL), il comune di Glarona Sud ha completato una diga di protezione alta 6,5 metri. L'obiettivo è proteggere le case circostanti dai 60'000 metri cubi di fango che rischiano ancora di franare.
(Keystone-ATS) La muraglia attraversa l’intero ex quartiere residenziale della Herrenstrasse, le cui case a schiera sono state completamente sepolte e distrutte dalle due frane nell’agosto 2023. Il comune di Glarona Sud (il più esteso dei tre enti locali in cui è suddiviso l’intero cantone dalle aggregazioni del 2011, ndr.) ha dovuto scavare e smantellare tutti gli edifici.
La nuova diga è progettata per contrastare un evento che potrebbe verificarsi ogni 100 anni. “I rischi legati ai pericoli naturali sono così ridotti a un livello accettabile”, scrive il comune in una nota.
Il pendio sopra gli edifici residenziali è ancora instabile. Si stima che 60’000 metri cubi di fango potrebbero ancora franare. Nell’estate del 2023, gli smottamenti avevano interessato 30’000 metri cubi. A causa del maltempo, 46 persone hanno perso la casa.
Lavori non ancora terminati
Il completamento della diga di protezione non rappresenta ancora la fine dei lavori. Entro la fine del 2025 dovrà essere ripristinata la strada danneggiata con le relative tubature.
Un ponte di emergenza sul fiume Sernf, costruito dall’esercito svizzero poco dopo l’alluvione, sarà in seguito smantellato. Dopodiché rimarrà ancora da ripristinare la strada di accesso alla Niederental.
L’estate scorsa, un rappresentante delle autorità locali aveva dichiarato a Keystone-ATS che i danni causati dal maltempo sono stati dell’ordine di decine di milioni. Il solo comune di Glarona Sud ha sostenuto una spesa di circa 18 milioni di franchi. Costi che non tengono ancora conto dell’importo per la nuova strada di accesso alla Niederental.